Ma
Kokocinski sembra impossibilitato a governare i fantasmi della sua immaginazione.
I personaggi da lui stesso formati gli si manifestano come ostili e restii
a prendere un aspetto compiuto. Pare il ribaltamento dell’ossessione
di Pirandello, per cui i personaggi non cercano il loro autore ma lo sfuggono.
E, effettivamete, il timore che si animino di vita propria e aggrediscano
se non altro la nostra attitudine a credere nella magica suggestione dell’arte
in sé, un po’ permane. Ci si avvicina a questi esseri con qualche
preocupazione che va al di là della normale inquietudine posta dall’opera
d’arte, quando ha raggiunto la sua compiutezza. E allora non si può
non riflettere su quella esigenza di “resa dei conti” che Kokocinski
ha imposto alla sua creatività e a noi stessi. E’probabile che
questi lavori recenti, che hanno assunto l’aspetto della lotta titanica
tra l’arte in quanto manufatto e la critica in quanto meditazione ponderata
e universale, possano permettere a ciascuno di collocare Kokocinski in quella
posizione che certamente gli spetta nella dinamica del nostro nuovo secolo
che, opportunamente, non è da lui visto come l’era dell’inarrestabile
progresso e della rassicurante tecnologia, ma scrutato con lo sguardo di chi,
nell’uomo civilizzato e “moderno”, intravede con chiarezza
le sembianze del selvaggio furente, intento solo alla sopravvivenza e alla
lotta, che solo per cortese convenzione non vengono quotidianemente evocate
nelle cronache giornalistiche o nelle pagine della letteratura o nel cosiddetto
“reality show” televisivo.
Ancora una volta, di fronte a un’esperienza creativa interessante, è
lecito chiedersi: ma la Realtà, esattamente, cosa sarebbe?
INCONTRO
SASTRI KOKOCINSKY
Lina Sastri e Alessandro Kokocinsky si conoscono per caso e scoprono di avere
un’origine artistica simile (ambedue sono nati artisticamente sotto
una tenda da circo) e un modo vicino di intendere l’arte e la funzione
dell’arte nella vita, anche se si esprimono in modi diversi. Dalla loro
intesa nasce la compagnia teatrale Kosa, che ha prodotto numerosi spettacoli
di assoluto livello; tra questi: Cuore Mio, che sbarca in Sud America con
una travolgente tournee, una galoppata da Buenos Aires a Montevideo, per giungere
fino a Tokio e tornare in Europa per partecipare al Festival de Lorrach ad
Amburgo; ed ancora Corpo Celeste che partecipa al Festival de les Italiens
a Parigi, passando per il Teatro Musica con Mese Mariano, Melos e Giovanna
D’Arco.